Kapotasana

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Eka Pada Rajakapotasana (sanscrito: एक पद रजकपोतसन, IAST: eka pāda rājakapotāsana, ITRANS: eka pada rajakapotasana (1), Eka vuol dire uno, Pada piede, Raja reale, Kapota significa paloma o piccione e Asana posizione. Eka Pada Rajakapotasana è la “posizione del piccione reale”.(2) (3) L'espansione del torace ricorda il busto del piccione. (4) Questa posizione è conosciuta anche come Rajakapotasana (5) e nel Sivananda Yoga e nella Nuova Volontà Yoga quest'asana viene menzionato semplicemente Kapot(h)asana, la posizione del piccione o della colomba. (6) (7)

Eka Pada Rajakapotasana è una delle posture dello Hatha Yoga (8) della categoria posizioni all'indietro, ma non è una delle 84 principali e non è menzionato nella Hatha yoga Pradipika, considerato come testo più antico dello Hatha Yoga, redatto nel XIV-XV secolo (9).

La mitologia della colomba (Kapota)

Nella cultura persiana, greca, romana, nella religione Cattolica e nella tradizione comune la Colomba, come animale, rappresenta la purezza, la rettitudine e la pace sia nel senso materiale che spirituale. (10)

Heinz Grill sostiene che, secondo la visione mistica, la colomba è il simbolo cristiano per la forza celeste dello spirito santo oppure in analogia nello yoga rappresenta il Sé eterno. Questo Sé eterno, non toccabile è identico alla dimensione santa dello spirito. La colomba tra l'altro è l'amore dai cieli, è un'esistenza senza manifestazione afferrabile. L'opposto a questa dimensione eterna e non manifesta dello spirito consiste nella creazione visibile ed afferrabile del mondo. Nonostante queste due dimensioni siano così opposte, cioè la spiritualità (come linea verticale) e la vita sulla terra (come linea orizzontale) sono fatte una per l'altra. Nella vita si può esprimere la dimensione spirituale p. es. tramite una vera estetica e armonia nella posizione yoga. (11)

Eka Pada Rajakapotasana nei vari stili di yoga, le sue varianti e le differenze nell'esecuzione

Eka Pada Rajakapotasana, con il busto spinto in fuori

Kapotasana con l'inarcamento di tutta la parte superiore nel Sivananda Yoga

Per entrare in Kapotasana tutta la parte superiore viene inarcata all'indietro per poi appoggiare la testa sul piede. Swami Vishnudevananda, alluno diretto di Swami Sivananda (fondatore di questo yoga), entra in questa posizione afferrando il piede dietro dall'alto per tirarlo verso la testa, dove alla fine si congiungono. (6) Nel Sivananda Yoga si parte da Purna Supta Vajrasana oppure anche da Anjaneyasana, tutte e due le posizioni costituiscono una buona preparazione per quest'esercizio avanzato. Esistono due modi per portare il piede dietro verso la testa, uno, come spiegato sopra, con la mano dall'alto e uno con la presa del piede dal lato. Si mantiene la posizione per almeno 10 secondi. (12) (13)

Eka-Pada Raja Kapotasana in una sequenza per contrastare la gravità nell'Ashtanga Vinyasa Yoga

Nell'Ashtanga Vinyasa Yoga Eka-Pada Raja Kapotasana fa parte della sequenza avanzata con il nome Sthira Bhaga. Tale sequenza contiene 35 asana che contrastano la gravità. La consequenza è una calma elevata. Per entrare in Eka-Pada Raja Kapotasana si parte da Adho Mukha Shvanasana e i diversi passi per raggiungere la posizione sono collegati alla respirazione. L'apertura del busto è abbinato all'ispirazione, invece si espira portando il piede dietro con tutte due le mani sulla testa. Si tiene la posizione finale per 5 respiri. (14)

Eka Pada Rajakapotasana con un busto spinto in fuori nel metodo di B.K.S. Iyengar

Per entrare in Eka Pada Rajakapotasana B.K.S. Iyengar descrive che le gambe devono toccare il pavimento e il busto si spinge in fuori, si tende il collo e la testa va in più possibile indietro. Dopo si piega la gamba dietro in alto a poter prendere il piede con la mano opposta dall'alto durante l'espirazione. Dopodiché si porta anche l'altra mano al piede sollevato e alla fine si poggia il piede sulla testa. Si rimane per circa 10 secondi in questa posizione oppure in quella avanzata con la testa abbassata in modo che il labbro superiore tocchi il tallone. (4)

Kapotasana, cercando di creare un "cerchio armonioso"

Kapotasana e la creazione di un cerchio armonioso nella Nuova Volontà Yoga

Heinz Grill, fondatore dello stile yoga “Nuova Volontà Yoga”, fa notare che nella prima parte dell'esecuzione di kapotasana si trovano due grandi dimensioni di movimento: la direzione orizzontale, fluente con le gambe in contatto alla terra e la dinamica verticale, tendente verso il cielo o il cosmo attraverso l'innalzamento dinamico dell'intera schiena verso l'alto cercando una nuova realtà più libera ed elevata. Nella seconda parte dell'esecuzione la posizione si compie con un esteso inarcamento della colonna vertebrale toracica all'indietro e il piede sollevato che viene appoggiato sull'occipite. Le due dimensioni, quella orizzontale e quella verticale si uniscono e formano un cerchio armonioso. Infine il movimento circolare dell'intero corpo descrive un'apertura verso il cosmo e una relazione alla terra. Così anche la vita umana è orientata sia verso l'alto, quindi verso la spiritualità sia verso la terra, vuol dire che l'uomo vuole penetrare diversi ambiti che offre il mondo. L'espressione armoniosa risulta con un bel movimento circolare che comprende tutte le due dimensioni. (7)

Variazioni di Eka Pada Rajakapotasana

Si trovano seguenti varianti in riguardo alla presa del piede dietro:

- con la/le mano/i dall'alto, quindi sopra la testa (4) (6) (12) (14)

- dal lato con una presa con il palmo della mano in alto (7) (13)

- il gomito può tenere il piede dietro innalzato (15)

- la mano tira la corda che è cinta attorno lo stinco e avvicina il piede alla testa (5)

- non viene preso il piede dietro, quindi è appoggiato sul vertice e le mani sono congiunte davanti al petto (16)

Inoltre può variare la posizione della gamba d'avanti:

- appoggiata con il piede sul suolo e con il ginocchio in alto (4) (11)

- estesa dritta in avanti (4) (17) (18)

- piegata non in direzione dell'inguine, ma sull'altro lato della coscia (4)

- In un certo qual modo anche la posizione del piccione volante Eka Pada Galavasana costituisce una variante. La gamba davanti è piegata ad angolo retto e viene appoggiata sulle braccia in modo che alla fine tutto il corpo si trova in orizzontale o oltre, e si bilancia appoggiandosi solo sulle mani. (19)

Le differenze nell'esecuzione di Eka Pada Rajakapotasana

Si nota una differenza nel modo come entrare in Eka Pada Rajakapotasana. Nella maggior parte il piede dietro viene tirato per appoggiarsi sulla testa. (4) (6) (14) Invece nella Nuova Volontà Yoga si inarca la parte toracica della schiena in tale maniera che non serve tanta trazione per congiungere il piede con l'occipite, quindi il piede e la testa si incontrano attraverso la dinamica della schiena e una contrazione della gamba dietro. (7)

I benefici e le controindicazioni

I benefici di Eka Pada Rajakapotasana

I benefici generici sono:

- ringiovanisce le regioni lombari e dorsali della colonna vertebrale;

- esercita i muscoli del collo e delle spalle;

- apre il petto, le spalle, le anche e l’inguine;

- Migliora la respirazione;

- rinforza i muscoli del tendine del ginocchio, le cosce e le caviglie;

- aumenta la circolazione sanguigna nella tiroide, nella paratiroide, nelle ghiandole surrenali e nelle gonadi;

- stimola la circolazione intorno alla regione pubica mantenendola sana. (18) (20)

Swami Vishnudevananda dice, che in generale questo esercizio è ottimo per allungare i muscoli delle gambe, delle cosce e della schiena. (6)

Sukadev Bretz aggiunge che si tendono anche il muscoli del petto, per cui quest'esercizio è molto adatto per le donne. (15)

Le controindicazioni di Eka Pada Rajakapotasana

Può provocare lesioni alla parte bassa della schiena, all’articolazione sacroiliaca, alle spalle e al collo. (18)

È controindicata se soffri di mal di schiena o di sciatalgia e nel caso di dolore acuto a livello basso della schiena o se hai gravi disturbi alle articolazioni delle ginocchia o delle anche. (5)

Note sui chakra

Si trovano diverse indicazioni sull'attivazione dei chakra in Eka Pada Rajakapotasana, nella maggior parte viene menzionato l'Anahata chakra , perché durante l’esecuzione di questa asana si potrebbe avvertire l’attivazione dell’energia a questi livelli: compassione, gioia verso la vita, capacità di dare e ricevere amore, accettazione, comprensione e apertura sia verso te stesso che verso gli altri. (5) Viene attivata ed aperta molto la regione del cuore e perciò fa effetto sul chakra del cuore, dice Sukadev Bretz. (15)

Visto i benefici sulla tiroide si conclude un'attivazione del Vishuddha chakra, l'effetto dell'asana sulle surrenali indica il coinvolgimento del Manipura chakra e la stimolazione delle gonadi attiva lo Svadisthana chakra. (21) Con l'apertura dell'anca, l'asana apre lo Svadisthana chakra (milza o sacrale), che è associato alla creatività, all'energia sessuale e alla stabilità emotiva. Con l'apertura della gola viene attivato il Visuddha chakra, il chakra della gola, che è associato all'autentica comunicazione e alla verità interiore. (22)

Anche Heinz Grill associa l'energia delle chakra a determinate forze dell'uomo, ma lui parte dall'idea di creare queste forze per poi riconoscere l'energia dei chakra, o detto in altre parole l'effetto sui chakra risulta dalla precedente creazione di tale energia. In riguardo all'esercizio della colomba dice che servono tutte le forze, cioè vengono coinvolti tutti i sette chakra per entrare in questa posizione avanzata. Sono necessari l'impiego di forza (Muladhara chakra), di abilità e di contrazione (Svadisthana chakra), di espansione (Manipura chakra), di capacità di innalzamento, di equilibrio (Anahata chakra), di chiara forza di rappresentazione (Visuddha Chakra), di chiarezza plasmante del pensiero (Ajna chakra) e anche un certo abbandono delle tensioni e della pesantezza corporea (Sahasrara chakra). (7)

Bibliografia

(1) Dizionario sanscrito. Sanscrito-Italiano, Italiano-Sanscrito, Editore Vallardi A., ISBN 978-8869873218

(2) https://www.yogasadhana.eu/it/glossario-pratico-per-capire-il-significato-delle-asanas/

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Raja

(4) B.K.S. Iyengar “Teoria e pratica dello yoga”, 2014 Edizione Mediterranee, ISBN 978-88272150304 (titolo originale “Light on yoga”)

(5) https://www.ilgiornaledelloyoga.it/eka-pada-rajakapotasana-posizione-re-piccioni

(6) Swami Vishnudevananda, “Il grande libro illustrato dello yoga”, 2009 Edizioni Mediterranee, ISBN 978-8827220177

(7) Heinz Grill, “La dimensione dell'anima nello Yoga”, Casa Editrice per le Belle Arti, 3° edizione ampliata 2019, ISBN 978-3948193010

(8) https://www.alilibri.it/servizi-mi/img/pdf/885730705.pdf

(9) https://terebess.hu/english/HathaYogaPradipika2.pdf (in lingua inglese)

(10) http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=339

(11) Heinz Grill “Die Vergeistigung des Leibes”, editrice Lammers-Koll 2001, ISBN 393-592593-X (in lingua tedesca)

(12) Sivananda Yoga Vedanta Centre, “Yoga – Esercizi per corpo e mente”, 1997, ISBN 887-0823520

(13) Sivananda Yoga Vedanta Centre "Il nuovo libro dello Yoga", Red edizioni Milano 2003, ISBN 978-8874470242

(14) https://www.ashtangayoga.info/practice/advanced-a-series-sthira-bhaga/item/eka-pada-raja-kapotasana/ (in lingua inglese)

(15) https://wiki.yoga-vidya.de/Kapotasana

(16) https://michelemorbidelli.ilmioyoga.it/video/posizione-eka-pada-raja-kapotasana/

(17) https://wiki.yoga-vidya.de/Spagat#Heinz_Grill_.C3.BCber_den_Spagat (in lingua tedesca)

(18) https://www.sohamcentroyoga.com/eka-pada-rajakapotasana/

(19) https://italiayoga.com/2019/06/05/come-fare-eka-pada-gavalasana/

(20) http://www.yogajournal.it/posizione-del-piccione-reale-su-una-gamba/

(21) https://yogameditazioneprabhu.blogspot.com/2014/09/eka-pada-raja-kapotasana.html

(22) https://www.yogapedia.com/definition/6731/raja-kapota (in lingua inglese)